La Torre di Castiglioncello è stata costruita
attorno alla metà del XVI secolo.
Non essendo menzionata da Bernardino Pagni da Pescia, che nel 1539, ha
il compito di verificare lo stato di mantenimento delle fortificazioni
esistenti, è quindi possibile che la Torre di Castiglioncello sia
stata costruita ex-novo dopo il 1540, e risulti già realizzata
nel 1570, a conferma dei caratteri funzionali e strutturali, tipici delle
torri litoranee cinquecentesche.
Nel 1606 Castiglioncello entra a far parte del Capitanato nuovo di Livorno
e la Torre diviene l'opera difensiva posta a confine meridionale del nuovo
territorio dipendente dalla città fortificata.
Per circa due secoli, fino al settecento, durante il periodo di Reggenza
Lorenese, la Torre ha mantenuto le funzioni originarie di difesa e sorveglianza
anche militari, poichè, oltre alla sua posizione rispetto al mare,
risulta ben armata ed è la sede di un presidio permanente di corazzieri.
Dall'esame dei disegni dell'Atlante del Warren, datati 1749, e dell'Elenco
dei regi Stabili, è possibile comprendere i caratteri architettonici
della Torre di Castiglioncello.
La Torre, di pianta quadrangolare di forma poco slanciata, ha poche aperture,
due piani abitabili, il piano della batteria, la copertura a tetto e la
porta posta a notevole altezza rispetto alla quota del terreno.
Dall'alta zoccolatura a scarpa si sviluppano i muri, di notevole spessore,
irrobustiti da contrafforti interni collegati da arcate per tutta l'altezza,
del primo e del secondo piano.
Il piano della batteria, aggettante rispetto al filo del muro, è
coperto da un tetto a capanna, sorretto da pilastri che poggiano sui muri
sottostanti, realizzato in coppi ed embrici, contemporaneamente alla realizzazione
della Torre. Prima della demolizione della copertura, vi era quindi una
galleria che correva lungo il perimetro della Torre, con piccole aperture
nel pavimento, le caditoie, aggettanti per la difesa piombante. La galleria
è sorretta da archetti a sesto acuto che scaricano sui beccatelli.
Le feritoie della Torre, sul tipo delle cannoniere concepite dagli architetti
militari del XVI secolo, sono orizzontali, con sguancio verso l'esterno.
La forma originaria doveva essere simile al tipo di feritoia composita
usata nel XVI secolo, che consentiva l'uso di più armi contemporaneamente,
con collegamenti alle fuciliere che attraversavano obliquamente tutto
lo spessore del muro e si innestavano da entrambi i lati dell'apertura
orizzontale. I vani delle feritoie e delle fuciliere, necessari all'appostamento
dei soldati, sono ancora evidenti sulla parete nord della facciata. Sono
riscontrabili: la non congruenza con lo stile composito delle aperture
delle pareti nord e sud del secondo piano, lo stesso per le aperture dei
lati est ed ovest, la coincidenza dei vani laterali alla feritoia con
quelli delle sottostanti fuciliere, la disposizione laterale, a sorvegliare
la porta d'ingresso delle aperture della parete est.
La torre di Castiglioncello e' situata sopra un'altura che e' al principio
d'una specie di penisola che s'avanza in mare, e che e' circondata da
scogli alla riserva della parte orientale.
...La torre alla quale si sale dalla cala di levante per un 'pendio assai
facile, e' di figura quadrata e bene fabbricata. Vi e' al piede di questa
torre un doppio zoccolo che va in gran scarpa fino al cordone che e' al
primo piano. Vi si sale per una scala di pietra all'estremità'
della quale e' una scala mobile, vi sono all'interno dei quartieri in
buona volta per il castellano, li soldati ed il cannoniere del presidio.
Alla sua estremità' vi e' una batteria che scuopre il mare da una
parte e le due cale dall'altre due, attorno la quale e' una galleria sopra
delle mensole e che sporta in fuori della torre. E' stata costruita a
levante al piede di questa torre una cappella e dei quartieri che servano
al castellano, al presidio, ed ai corazzieri che scorrono la marina ogni
giorno.
Vi sono in questa torre tre pezzi di cannone per li tre lati che guardano
il mare, e la due cale. Uno di questi pezzi e' dal calibro da otto libbre,
gli altri due sono dai quattro. Vi sono due spingarde, quattro moschetti
a minia, li soldati anno dei fucili e vi sono Funzioni a proporzione.
Questa torre e' distante quattro Miglia da quella di Vada e diciotto miglia
da Livorno.
O. WARREN, Raccolta delle piante delle principali città e fortezze
del Granducato di Toscana, 1749. A.S.F., Segreteria di Gabinetto, 695.
Fino alla prima metà dell'ottocento la sistemazione del promontorio
di Castiglioncello è costituita dalla diramazione della strada
del Littorale, che permette di raggiungere la Torre, da un viottolo che
si inerpica dalla cala di levante, l'unico approdo possibile, dai campi
coltivati, dalla presenza di una trincea orientata sud-ovest.
A partire dai primi anni del novecento si realizzano alcune trasformazioni,
che definiscono la sistemazione definitiva del promontorio: una costruzione
di proprietà dei Berardi, successivamente scomparsa, viene addossata
alla Torre, si procede alla lottizzazione dei terreni adiacenti alla Torre
e di conseguenza alla realizzazione di nuovi percorsi per il raggiungimento
dei lotti privati. Con la costruzione della villa, di proprietà
dei Berardi, comunicante con la Torre attraverso un ponticello, la Torre
diviene di proprietà privata, mentre restano di proprietà
pubblica la piazzetta della Torre, su cui si affacciano la chiesa e la
canonica.
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